30/10/2008
Anche Pinocchio è di sinistra?
God save Pinocchio...and the fascist regime?
L'immagine del Pinocchio di legno schiacciato dalla carica della polizia durante la manifestazione studentesca, ha colpito la mia attenzione e il mio immaginario di bambino e mi ha riportato a un tempo in cui non sapevo cos'era la destra, cos'era la sinistra, cos'erano le squadriglie naziste, cos'erano i comunisti...e forse neanche Pinocchio lo sapeva...
Si certo magari un po' "comunista" lo è sempre stato...gli piaceva andarsene a zonzo, e col suo amico Lucignolo si crogiolava per il paese dei balocchi fumando chissà che cosa (dato che vedere la fata turchina e il grillo parlante non dev'essere roba di tutti i giorni), immaginando un mondo fantastico che poi si rivelava ben diverso.
Era lui che faceva festa per 30 giorni al mese facendo disperare il povero Geppetto, e si scontrava anche con quei due capitalisti avidi di denaro del Gatto e la Volpe che tanto per cambiare gli offrivano di "investire" i suoi 5 zecchini d'oro in un campo miracoloso dove seminandoli sarebbero cresciuti alberi colmi di monete (mi ricorda qualcosa di già sentito in questo periodo in merito alla crisi dei mutui).
E nonostante Pinocchio fosse un racconto per bambini, a me ha sempre lasciato in alcune parti un senso di angoscia, di pericolo e smarrimento, come se il buon bambino di legno fosse sempre in pericolo da qualcosa o qualcuno.
E anche oggi, rileggendo i fatti avvenuti ieri in Piazza Navona, mi rimangono le stesse sensazioni perché non riesco ancora a capire cosa sta succedendo...
Perché il copione ormai è sempre uguale?
Perché una manifestazione pacifica si trasforma in battaglia, e sento sempre dire…”Beh era ovvio che andasse a finire cosi”….
Perché la polizia fa passare tranquillamente un camion pieno di spranghe, la sera il sottosegretario dichiara: “Non si attacchi la polizia senza motivo” e oggi leggo:
<<Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: "Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde: "Allora si va in piazza a proteggere i nostri?". “Sì, ma non subito”.>>
Solita storia, ovvia, ma mai banale credo…come direbbe De Andrè…una storia sbagliata…
Una storia dove la superficialità di tutta la classe politica sta mandando allo sbando un paese, e soprattutto la sua risorsa più importante, i giovani, che ormai seguono il branco sino al macello, in cerca di ideali che vengano distorti e il cui unico risultato è quello del riversare tutto nell’intolleranza e nell’egoismo, mi viene da dire, nel migliore dei casi dato che ormai, le spranghe e teste spaccate, sono normali appena qualcuno non è d’accordo con qualcun altro.
E allora prima che la situazione la risolva Mangiafuoco (e sappiamo tutti che i suoi metodi non sono molto ortodossi) o io mi ritiri in meditazione dentro lo stomaco di una balena fin che campo, vorrei che qualcuno si assumesse le sue responsabilità e dicesse come stanno le cose…
Perché a sembra che siamo sempre di più nel paese dei balocchi dove qualcuno dall’alto ci dice che va tutto bene, che tutto è bello ma in realtà guardandoci allo specchio sappiamo benissimo che ci stiamo trasformando in asini con le orecchie belle lunghe, incapaci di parlare tra di noi emanando solamente versi incomprensibili e comunicando solo con quelli.
Chiedo solo un favore alla Fata Turchina…fai tornare Pinocchio un bambino vero e se puoi, fai crescere il naso a tutti i politici che dicono le bugie…ma si…e anche un bel paio di orecchie lunghe!
10:44
Scritto da: alesardo12
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Commenti
hai scritto un articolo meraviglioso...complimenti!!sono pienamente d'accordo con te...bisogna fare qualcosa....
Scritto da: chiara | 30/10/2008
Bel post.
Se temevamo di vedere un paese diviso, lo abbiamo visto proprio ieri, destra contro sinistra, polizia contro studenti. Manganellate per tutti.
Il buon Cossiga che ci mette a parte di quali siano i metodi preferiti dalle Elite che gestiscono il potere, la teoria del ciclotimico e' semplice:Infiltrate degli agitatori e che il suono delle ambulanze sovrasti le sirene delle volanti.
Tutto questo ricorda quello che e' avvenuto alla Diaz e la macelleria sudamericana.
Ho l'impressione che questo paese soffra di un pericoloso desiderio di autodistruzione. Come dire: "C'e' voglia di anni 70" nel senso più pericoloso del termine.
Scritto da: Taz70 | 30/10/2008
http://it.youtube.com/watch?v=dzSs2nCpDsw&feature=email.
Guardatevi questo video.
Ma in che cazzo di paese viviamo?
Scritto da: sparedda | 30/10/2008
Un paese di pasticcioni.
Come la Diaz, anche questa non gli e' venuta pulitissima
Scritto da: Taz70 | 30/10/2008
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